lunedì 9 dicembre 2013

Vellutata di zucca, gamberi e melograno



Ci sono cose che si scoprono tardi, chissà perché poniamo dei limiti ai nostri gusti e ci perdiamo delle cose piacevoli.
La zucca,  nella mia black-list aveva un posto d’onore e non so perché. A memoria non ricordo di un piatto con la zucca che non mi fosse piaciuto. Ma questo è il fatto, la zucca non mi piaceva, anzi, pensavo non mi piacesse.
Poi un domenica pomeriggio decido di cucinarla, era uno dei miei primi piatti variati da una ricetta letta sul web. L’ispirazione ha superato i limiti per poi scoprire che la mia era solo paura, ergo: mi sbagliavo.

Con il tempo ho perfezionato e ormai i piatti con la zucca hanno un posto d’onore in un’altra lista. Quella bella però.

 I gamberi? Perché li trovo perfetti come abbinamento e su questo non torno indietro per buona pace degli amici con la corazza.

Il melograno? Perché cucinare è sperimentare, sperimentare è trovare la propria strada e arricchirla sempre più. Dopo l’ennesimo piatto con la frutta ho capito che è qualcosa in più di un vezzo. E poi il melograno è un frutto romantico, non è bello come l’uva, né armonioso come una mela, non è solare come un’arancia. E’ un gioco, sgranarlo, mangiarlo con le mani, ho visto mangiarlo con il cucchiaino. No, il melograno va mangiato con le mani, che sia uno alla volta o pugni bisogna sporcarsi le mani.

E poi mi è sempre piaciuta la metafora di unire i puntini, come il gioco della settimana enigmistica è stato uno dei miei preferiti, i puntini non sono mai puntini e basta. C’è sempre un disegno dietro i puntini, il vero romanticismo è quello di mettersi lì e vedere cosa verrà fuori.



Vellutata zucca, gamberi e melograno

400 g di zucca

300 g di gamberetti

Mezzo melograno

Olio, sale e pepe

Per il brodo

Scalogno e sedano



Pulite i gamberi e mettete i carapaci in una pentola capiente con lo scalogno, schiacciate in modo da far venire fuori tutti i liquidi, saltateli e sfumateli con del vino bianco. Dopo che sarà sfumato l’alcol aggiungete l’acqua e il sedano. A fuoco basso per 30’.

Fate una dadolata con la zucca, salate e allungate con il brodo (che deve essere filtrato con un colino.

Quando la zucca è pronta aggiungete solo una parte dei gamberi, quando saranno pronti frullateli con un frullatore a immersione.

Nella stessa padella dove si è cotta la zucca fate saltare i gamberi. Aggiungendo un po’ di brodo deglassiamo e lasciamo insaporire i gamberi.

Impiattare mettendo la vellutata i gamberi, un giro di olio EVO e pepe.
Completate il piatto con una pioggia di melograno.
Crostini di pane tostati sono perfetti. Io, preferisco del pane integrale.

I puntini alla fine un messaggio lo portano sempre, può capitare che quello che viene fuori non è quello che ci si aspettava. 
Il segreto è sempre lo stesso: farsi affascinare da quello che non conosciamo. Come in cucina, un piatto sbagliato o un nuovo ingrediente sono tutti piccoli passi. Non bisogna avere paura di provare, perché se non fosse stato per il coraggio staremmo ancora mangiando carne cruda.